Dashcam e assicurazioni, come funziona?

Dashcam per auto: è utile?

Ultimamente si parla sempre più spesso delle telecamere per auto. Eppure ancor oggi non sono in molti ad averle perché dubitano della loro efficacia. In realtà una dashcam rappresenta una soluzione molto utile per riprendere tutto ciò che succede a un’auto in viaggio. Molti la considerando addirittura come una piccola scatola nera dell’auto. Essa registra i video in maniera continua e può aiutare tantissimo i vari automobilisti che sono capitati in un incidente stradale. Difatti, con la telecamera a portata di mano il conducente dell’auto è in grado di dimostrare in sede appropriata di avere ragione in un determinato contesto. La telecamera in questione riprende proprio tutto ciò che avviene sulla strada, spaziando da coloro che commettono varie infrazioni fino anche a quelli che viaggiano in una maniera consona al Codice della Strada. La dashcam attualmente rappresenta un altro modo per coprirsi le spalle se si ha la sicurezza di avere ragione in una determinata situazione. Si tratta, quindi, di un altro metodo utile per coprirsi le spalle dai problemi di vari natura. A tutto questo si aggiunge anche un’elevata efficacia relative alle truffe automobilistiche di vario genere. Con la ripresa è possibile mostrare come sono andate le cose alle Forze dell’Ordine.


Dashcam e assicurazioni: cosa cambia?

Come ben si sa, un’azienda assicurativa tende a maggiorare il premio nel caso in cui sia stato il coducente assicurato dalla stessa a causare un incidente stradale. Spesso è anche abbastanza difficile risalire all’origine della verità, in quanto i testimoni potrebbero mancare, le Forze dell’Ordine potrebbero giungere a conclusioni errate e l’altra persona coinvolta potrebbe cercare di nascondere la realtà dei fatti. La presenza di una dashcam a bordo dell’auto, quindi, è utile alla compagnia assicurativa per capire se l’incidente è stato realmente causato dall’assicurato oppure no. Per questo nell’ultimo periodo le aziende assicurative abbassano il premio da pagare a coloro che sul proprio veicolo dispongono di una dashcam, in quanto si reputa che in questo modo l’auto sia maggiormente controllata e quindi la probabilità di effettuare degli incidenti sia a tutti gli effetti minore. Non è affatto un segreto che in molti Paesi siano le stesse aziende assicurative a proporre di montare sul veicolo una dashcam. Di più: ci sono addirittura dei casi in cui le aziende assicurative hanno imposto una clausola contrattuale che obbliga i conducenti a munire la propria auto di una dashcam. Ovviamente, la soluzione maggiormente diffusa è quella che riprende unicamente ciò che avviene dinnanzi all’auto. Tuttavia vi sono modelli di dashcam anche abbastanza differenti. Tra i tanti vale la pena ricordarsi, per esempio, della camera rivolta verso l’interno del veicolo per riprendere ciò che stava facendo il conducente quando è avvenuto l’incidente. Le riprese vengono sempre visualizzate in sincrono, in modo da capire cos’è successe anche basandosi sulle reazioni del conducente. Un’azienda assicurativa che cerca di capire come sono andate le cose, per prima cosa cercherà di ottenere le riprese della dashcam. Queste possono essere utili anche in molti altri casi.


Le riprese delle dashcam possono considerarsi delle prove?

Le dashcam sono dei dispositivi al 100% legali, ma bisogna rispettare alcune condizioni. In particolare, le dashcam non devono limitare la visuale del conducente. Una dashcam dev’essere puntata unicamente verso la strada. Difatti, qualora riprendesse delle case private o abitacoli delle altre auto, diventerebbe illegale in quanto un possibile dispositivo di spionaggio. Ovviamente, il video registrato non deve in alcun modo violare la privacy delle altre persone e i video registrati non deve essere diffusi impropriamente. Nel caso in cui la camera registrasse anche l’audio o fosse voltata verso l’interno dell’auto, il conducente della stessa dovrebbe informare i passeggeri della presenza di un dispositivo di questo genere. Ovviamente, il conducente ha il pieno controllo sulle riprese della dashcam e qualora queste gli venissero richieste dalla compagnia assicurativa o dalle Forze dell’Ordine, potrebbe rifiutarsi di consegnarle. Si tratta, difatti, di una proprietà esclusiva del conducente che questi può usare a proprio piacimento. Esistono però dei casi in cui il conducente sarebbe obbligato a fornire alle Forze dell’Ordine il filmato.