Fare volantinaggio a Roma

COS’E’ IL VOLANTINAGGIO

 

Tutto ciò che tocchiamo, vediamo, annusiamo persino, può essere pubblicizzato. La pubblicizzazione porta all’aumento della domanda da parte del compratore e, di conseguenza, all’aumento dell’offerta da parte del venditore che, a sua volta, porta al guadagno delle aziende o dei privati ed è così che l’economia, come si suol dire, ‘gira’.

In una società che è più ‘social’ che mai, il volantino potrà sembrare uno strumento di pubblicità un tantino obsoleto: siamo costantemente bombardati da cartelloni pubblicitari, inserzioni, banner all’interno di siti internet, consigli per gli acquisti su Facebook, Tumblr, Twitter, Instagram e su qualunque social network esistente; di conseguenza, a prima vista, la semplicità di quello che gli inglesi chiamano “flyer”, può apparire come inefficace.

Al contrario di ciò che può sembrare, il volantino è un mezzo di promozione pubblicitaria molto efficace, in grado di comunicare, di portare al destinatario, che è il possibile compratore, un messaggio chiaro, veloce ed incisivo.

Il volantino rappresenta la versione cartacea degli spot pubblicitari trasmessi dalla TV, lo scopo è comunicare tutto ciò di cui si vuole informare il fruitore ma con poche parole, inserite all’interno di un contesto grafico accattivante che catturi immediatamente l’attenzione.

 

LE REGOLE PER FARE VOLANTINAGGIO A ROMA

 

Ogni città, in merito al volantinaggio, ha le sue norme, le sue regole di condotta, i suoi punti nevralgici e la città eterna non è da meno.

Riguardo alle norme, bisogna chiarire subito che Roma è tutelata da due ordinanze, una del 2010 e l’altra del 2013, entrambe emanate dal sindaco dell’epoca Gianni Alemanno, recanti le “Disposizioni sull’affissione, distribuzione ed esposizione di manifesti e simili”.

Sottoscrivendo queste ordinanze, Alemanno ha vietato l’esposizione di volantini sulle autovetture, nelle buche delle lettere, negli androni delle abitazioni, prevedendo multe salate, sia per il diretto responsabile dell’affissione che per il mandante.

Ad oggi, l’unico metodo per poter distribuire volantini nella città di Roma è la consegna a mano.

Esistono, ovviamente, molti cavilli che possono essere sfruttati dagli avventori della pubblicità pret-a-porter, essendo prevista soltanto la consegna a mano e vietata l’esposizione di volantini nelle buche delle lettere, sarà sufficiente armarsi di pazienza e diplomazia per bussare al campanello del fruitore da procacciare e proporre il vostro flyer direttamente.

In merito al secondo punto, le regole di condotta, esse rappresentano consigli generici sul modo di approcciarsi al diretto interessato di turno.

Per cominciare, ricordiamo che Roma vanta una quantità annuale di turisti pari a quasi due miliardi (dati 2015/2016 dell’Organizzazione Mondiale del Turismo), è quindi cosa ovvia che l’addetto al volantinaggio, dovendo necessariamente consegnare a mano il flyer, dovrà effettuare una prima scrematura in base al soggetto al quale sta consegnando la pubblicità in questione.

stampa volantini e distribuzione a romaSe, ad esempio, si tratta di un volantino scritto esclusivamente in lingua italiana che ha ad oggetto l’offerta settimanale di un negozio di abbigliamento, l’addetto al volantinaggio dovrà cercare di consegnarlo a chi potrà certamente comprenderlo, magari, se in possesso di una buona conoscenza della lingua inglese, potrà comunque spiegare a voce l’offerta.

Bisogna ricordarsi che, impiegare pochi secondi ad esporre la proposta al diretto interessato, è sempre meglio di consegnare il volantino in maniera asettica ed impersonale.

La buona dialettica, la cd “parlantina” rappresenta una dote fondamentale per diventare un ottimo procacciatore di probabili futuri fruitori delle offerte che si stanno pubblicizzando.

Riguardo alle regole di condotta bisogna ricordare che è sempre utile munirsi di una borsa capiente e facile da trasportare, si consigliano i trolley in quanto la mole di volantini potrebbe avere un peso eccessivo da trasportare a spalla.

Il terzo ed ultimo punto rappresenta, probabilmente, l’argomento più importante da trattare quando si parla di volantinaggio in una grande città come Roma.

Infatti, a differenza dei piccoli comuni, dove basta mettersi in piazza e consegnare a mano i volantini a tutti i passanti, la città di Roma, nemmeno a dirlo, è composta da 17 grandi piazze, tutte invase costantemente da turisti, soprattutto la più famosa, Piazza di Spagna.

 

La fortuna o la sfortuna di fare volantinaggio nella città eterna

 

Fare volantinaggio nella città eterna può trasformarsi in un vero incubo per chi non conosce bene il territorio.

E’ per questo che, all’interno di questa guida, saranno indicati anche tutti i punti nevralgici di Roma in cui vi è la (quasi) certezza di incontrare il maggior numero di persone interessate alla vostra pubblicità.

A parte le zone urbane abitate da battere a tappeto portone dopo portone, distribuire volantini nel centro della città non è cosa da poco, considerata la mole di tutisti internazionali, ai quali si aggiungono anche gli abitanti di Roma che, attualmente, sono circa quattro milioni e mezzo.

Per diffondere al meglio il vostro messaggio pubblicitario basterà affidarsi ad una delle tante aziende presenti sul territorio che organizzerà le operazioni in modo tale da coprire un’area più vasta possibile per avere un maggior ritorno di utenza.

I punti nevralgici maggiormente utilizzati sono quelli che prevedono affluenze maggiori: Piazza di Spagna, Città del Vaticano, fiere ed eventi.

Sfruttare la movida romana rappresenta un ottimo punto di partenza per la distribuzione di volantini. Basterà girare l’affluenza causata dai locali a vostro favore per diffondere al meglio i flyers.