Ceramiche, porcellane, maioliche:

 

 Fino al 30 giugno è aperta a Delft una grande mostra dedicata alla ceramica, che intende presentare tutta la gloria e la grandezza legata alla ceramica Blu Delft del cosiddetto secolo d’oro olandese: Glorious Delft blue.

 L’arte della lavorazione della ceramica si ritrova in molti paesi del mondo e ognuna presenta delle proprie peculiarità e caratteristiche che la rendono unica. Realizzare dei prodotti in ceramica personalizzati per rendere unico ogni appassionato ed estimatore

di questo mondo, per conseguire un segno distintivo rispetto le altre realtà produttive.

 Si ha così che il secolo d’oro olandese fu un periodo di grande ricchezza per la repubblica olandese, meglio nota come Repubblica delle Sette Province Unite.

Grazie al successo della Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC), il commercio internazionale si espanse enormemente e le città che ospitavano gli uffici della Compagnia prosperarono diventando tra le più ricche d’Olanda. Tale sviluppo, unito all’atteggiamento relativamente tollerante della regione, attrasse immigranti e rifugiati, che contribuirono alla crescita dei porti e delle città più importanti del paese.

Fu un periodo di fioritura anche per la scienza e l’arte, come testimoniano i celebri dipinti dei Maestri olandesi: Rembrandt, Hals, Vermeer e Steen.

Dopo oltre quattro secoli la storia del Secolo d’oro è ancora viva nelle città olandesi che ne furono protagoniste. Ne sono segni tangibili capolavori artistici in splendidi musei, palazzi e monumenti, passeggiate lungo pittoreschi canali e porti su cui si affacciano edifici seicenteschi con i loro frontoni a gradini e gli imponenti depositi.

Anche la piccola cittadina di Delft conobbe una fortuna particolare quando, 400 anni fa una nave della Compagnia delle Indie Orientali ritornò dall’Estremo Oriente con della porcellana, un tipo particolare e raffinato di ceramica.

La porcellana è infatti un particolare tipo di ceramica molto pregiata, che si ottiene partendo da impasti con presenza di caolino e feldspato. Viene smaltata con la cristallina e successivamente cotta a una temperatura che si aggira tra i 1300 e i 1400 °C. La porcellana viene infine decorata e cotta nuovamente.

A Delft nacquero presto fabbriche specializzate in produzioni di Ceramiche, porcellane ma anche di maioliche, altro particolare tipo di ceramica rivestita a caldo da uno smalto impermeabile o da vernice vetrificata.

Tutte produzioni altamente raffinate nella lavorazione e caratterizzate da particolari disegni dal colore blu dominante, tanto da rendere il colore sinonimo degli stessi prodotti: blu Delft.

 Nel XVII secolo erano molte le fabbriche di porcellana in attività a Delft. Di queste solo la Royal Delft è ancora operativa.

Visitare la Royal Delft è come imbarcarsi in un viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro di questa ceramica secolare.

La mostra infatti ripercorre le tappe di questa lunga storia, rintracciandone peculiarità e motivi anche nelle istanze creative contemporanee.

Nel solco di cinque nuclei tematici ‒ Trade, Interior, Tulipmania, Portraits, Fashion ‒ la rassegna pone in evidenza il legame fra la Golden Age e gli esiti artistici più attuali, gettando nuova luce sulle opere di autori contemporanei quali Marie Cécile Thijs, Isabelle Torrelle e Christian Otto, Ruben van Megen e Tess van Zalinge.

Questa promozione internazionale del Glorious Delft Blue, è nata dall’occasione delle celebrazioni per i 350 anni dalla morte di Rembrandt, ma quante occasioni potremmo avere in Italia per promuovere la tradizione delle ceramiche italiane, un universo di eccellenze artigianali e artistiche, uno dei prodotti made in Italy tra i più richiesti nel mercato internazionale.

Impastare la terra, trasformarla in prodotti d’uso comune ma anche in opere d’arte è una delle esperienze più antiche della creatività umana. Ogni civiltà ha lasciato il suo segno nella ceramica.

La tradizione delle ceramiche in Italia è antica e la diffusione delle fabbriche è distribuita in tutto il territorio nazionale: ogni area con prodotti che si caratterizzano per “personalità artistica”  dai “bianchi di Faenza” ai “gialli di Deruta”, alle molte varietà di disegno e colore delle Crete Senesi, o di Montelupo Fiorentino alle ceramiche venete di Nove e Bassano del Grappa, a quelle siciliane di Caltagirone, per citare sono alcune realtà che meriterebbero singolarmente pagine di approfondimento.